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La respirazione dal naso: perché dovremmo preferirla

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Indice dei contenuti

È meglio respirare dal naso o dalla bocca? Quante volte te lo sei chiesto? Ti è mai capitato di pensarci durante la tua pratica di yoga?

La respirazione è una delle funzioni vitali più importanti del corpo umano: ogni minuscola cellula del nostro corpo ha bisogno di ossigeno per funzionare correttamente e, allo stesso tempo, deve eliminare l’anidride carbonica prodotta come scarto. Visto che siamo la somma di una quantità infinita di cellule è davvero fondamentale occuparsi del respiro e di come respiriamo.

Anche se la respirazione può sembrare un’azione semplice e automatica, in realtà, il modo in cui respiriamo può avere un impatto significativo sulla nostra salute e sul nostro benessere generale.

Esistono due modi in cui possiamo respirare: attraverso il naso e attraverso la bocca ed entrambi hanno le loro peculiarità, vantaggi e svantaggi.

Mentre la respirazione dal naso è spesso associata a numerosi benefici per la salute, la respirazione dalla bocca può essere utile in certe situazioni, come durante uno sforzo fisico intenso. Questa informazione, però, non basta per comprendere le differenze tra questi due modi di respirare e quando è più appropriato utilizzare l’uno piuttosto che l’altro.

Ecco perché in questo articolo esploreremo in profondità i benefici della respirazione dal naso confrontandola con la respirazione dalla bocca approfondendo tutto anche dal punto di vista dello yoga.

I pro della respirazione dal naso

La respirazione dal naso offre dei vantaggi significativi rispetto alla respirazione bocca, come:

  • Filtrazione dell’aria: una delle principali funzioni del naso è filtrare l’aria che respiriamo. Mentre l’aria passa attraverso la cavità nasale, infatti, viene purificata da particelle, polveri e da tutto ciò di potenzialmente dannoso. Questo processo di filtrazione è reso possibile grazie ai peli e alle mucose presenti nelle narici che intrappolano e rimuovono le particelle che non servono. Questo meccanismo di difesa naturale riduce il rischio di inalare sostanze nocive e previene l’ingresso di microbi nel corpo, diminuendo così la probabilità di sviluppare raffreddori, allergie, influenze.
  • Rilevazione di tossine: sempre a proposito di questo meccanismo di difesa, il nostro senso dell’olfatto, principalmente localizzato nel naso, ci permette di rilevare sostanze tossiche nell’aria e nel cibo, proteggendoci da potenziali pericoli.
  • Umidificazione e riscaldamento dell’aria: il naso non solo filtra l’aria, ma la riscalda e la umidifica prima che raggiunga i polmoni. Questo processo è essenziale, in particolare in ambienti freddi o secchi poiché garantisce che l’aria che raggiunge i polmoni sia alla giusta temperatura e umidità.
  • Produzione di ossido nitrico: la respirazione dal naso stimola la produzione di ossido nitrico, un gas naturale che ha diverse funzioni benefiche per il corpo. Aiuta a dilatare i vasi sanguigni, migliorando la circolazione e l’apporto di ossigeno ai tessuti, ha proprietà antibatteriche e può anche migliorare le prestazioni durante l’esercizio fisico.
  • Effetti cognitivi: alcune ricerche affermano che la respirazione dal naso può influenzare positivamente anche la nostra capacità di pensare potenziando le connessioni tra diverse regioni cerebrali e migliorando le funzioni cognitive.

La respirazione dal naso, quindi, è la modalità da preferire per la maggior parte delle situazioni quotidiane. Filtra, riscalda e umidifica l’aria, proteggendo il nostro corpo da potenziali minacce e garantendo un’ottima ossigenazione dei tessuti e un buon funzionamento del cervello.

I contro della respirazione dalla bocca

Mentre la respirazione dal naso offre i numerosi benefici appena visti, la respirazione dalla bocca, se utilizzata costantemente, può portare a una serie di problemi, come:

  • Secchezza nella bocca che, a sua volta, può portare a carie e malattie gengivali. Questo perché la saliva svolge un ruolo fondamentale nella pulizia della bocca e, quando è secca, aumenta la proliferazione di batteri.
  • La bocca non ha la capacità di filtrare e purificare l’aria, a differenza del naso. Ciò significa che respirando attraverso la bocca, si ha un rischio maggiore di inalare particelle e agenti patogeni responsabili di infezioni respiratorie.
  • La bocca non riscalda né umidifica l’aria come fa il naso: questo può portare a un aumento dell’irritazione delle vie respiratorie, in particolare, in ambienti freddi o secchi.

Naturalmente, la respirazione dalla bocca può essere inevitabile in certe situazioni, come durante uno sforzo fisico intenso o in caso di congestione nasale, ma è importante essere consapevoli delle possibili conseguenze e cercare di favorire la respirazione dal naso il più possibile.

E nello Yoga?

La respirazione è uno degli aspetti più importanti anche nella pratica dello yoga. In questo contesto non si tratta solo di un “atto fisico” di inspirazione ed espirazione dell’aria, ma è anche ciò che permette una connessione profonda tra mente, corpo e spirito.

Nello yoga il respiro è visto proprio come un ponte tra la mente e il corpo, un mezzo per raggiungere alti stati di consapevolezza e tranquillità profonda. Inoltre, è il veicolo principale del prana (energia vitale): questa energia vitale nutre ogni parte di noi, il corpo fisico, la mente e lo spirito. Attraverso pratiche di respirazione specifiche, chiamate “pranayama”, è possibile controllare e dirigere questa energia vitale, portando equilibrio e armonia dentro noi.

Mentre nella vita quotidiana tendiamo tutti a respirare in modo superficiale e inconsapevole (male!), durante la pratica di yoga si pone grande attenzione alla respirazione profonda, consapevole e controllata. Questo serve a calmare la mente, rilassare il corpo e portare chiarezza e concentrazione.

Anche nello yoga, la scelta di come respiriamo, attraverso il naso o la bocca, ha grosse implicazioni non solo per la nostra salute fisica ma anche per la nostra pratica yogica.

Nello yoga, la respirazione dal naso è spesso preferita per vari motivi; vediamo insieme quali.

  • Il naso come filtro naturale…

Come detto prima, il naso svolge un ruolo cruciale nella filtrazione dell’aria: le narici e la cavità nasale sono progettate per trattenere particelle, polveri e altro, garantendo che l’aria che raggiunge i polmoni sia purificata. Questo processo di filtrazione è particolarmente importante nello yoga, dove una respirazione pulita e pura è essenziale per una pratica efficace.

  • …ma non solo!

La tradizione yogica considera il naso anche come la porta principale attraverso cui il “prana” o energia vitale entra nel corpo. Respirare attraverso il naso aiuta a canalizzare questa energia in modo più efficace, facilitando la circolazione del prana attraverso le “nadi”, i canali energetici che portano energia sia nel corpo fisico che nel corpo sottile.

Respirare attraverso il naso favorisce una respirazione più lenta e consapevole e quando questo avviene è possibile calmare la mente, ridurre lo stress e migliorare la concentrazione, aspetti fondamentali per una pratica di yoga efficace.

  • Equilibrio tra le due narici

Nello yoga, le narici sono molto più di ciò che intendiamo comunemente: alla narice sinistra è collegata all’energia lunare e femminile (“ida”) mentre alla narice destra è collegata all’energia solare e maschile (“pingala”). Attraverso tecniche specifiche come Nadi Shodhana, è possibile bilanciare queste due energie opposte e complementari, portando equilibrio e armonia e questo favorisce il senso di unione a cui punta lo yoga attraverso ogni sua pratica.

La respirazione dalla bocca nello yoga

Perché, invece, la respirazione dalla bocca è meno consigliata anche nella pratica dello yoga?

Anche se questo tipo di respirazione permette di prendere rapidamente grandi quantità d’aria, tende a essere comunque più superficiale e meno controllata rispetto alla respirazione dal naso.

Inoltre, proprio la respirazione dalla bocca stimola il sistema nervoso simpatico che è associato alla risposta “combatti e fuggi” del corpo. Nello yoga, l’obiettivo è spesso giungere ad uno stato di calma e rilassamento e la respirazione dalla bocca può ostacolare il raggiungimento di questo scopo.

In definitiva, la respirazione dal naso è preferita anche nello yoga, anche se ci sono pratiche specifiche in cui è utilizzata la respirazione dalla bocca, come durante certi kriyas (tecniche di purificazione) o in particolari asana, ma anche in questi casi la respirazione è controllata e consapevole.

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Conclusione

Oltre alle tecniche e alle pratiche, la lezione più profonda che lo yoga ci offre riguardo alla respirazione è la consapevolezza: essere consapevoli del nostro respiro, momento per momento, ci permette di essere presenti nella nostra vita, di rispondere positivamente piuttosto che reagire bruscamente agli eventi.

Questo incredibile strumento, nella sua semplicità, è una potente chiave per il nostro benessere e prestargli la dovuta attenzione può portare a una vita più sana e armoniosa, oltre che accompagnarci lungo una via di consapevolezza e trasformazione interiore.

Come ogni aspetto dello yoga, la respirazione è un invito ad esplorare, a sperimentare e, soprattutto, a connettersi con la saggezza e la luce che risiedono in ognuno di noi.

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