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Che cos’è la disciplina?

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Indice dei contenuti

“Il metodo è ciò che dobbiamo applicare se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. È indispensabile per metterci in cammino, tenere il passo, non perdersi lungo il viaggio. Ovunque tu voglia arrivare, che si tratti della pratica di yoga o di altri aspetti della vita, servono metodo e disciplina”. [Lo yoga giusto per te – Denise Dellagiacoma]

Introduzione

Da sempre e in molti contesti, la parola disciplina suscita immediatamente immagini di rigide regole, routine e restrizioni. Ma nello scenario yogico, questa parola va oltre assumendo un significato più profondo e arricchente.

Nello yoga, la disciplina è un impegno profondo e consapevole verso se stessi, verso la propria crescita e il proprio benessere; è una promessa di dedizione che accompagna ad approfondire la comprensione di sé nel viaggio della vita.

La disciplina è un sostegno fondamentale nei momenti in cui si è tentati di abbandonare sia perché le distrazioni abbondano, sia perché la stanchezza sembra spesso troppa.

Con il concetto di disciplina non si intende solo la regolarità con cui si pratica, ma anche un atteggiamento mentale: riguarda la capacità di rimanere centrati, di restare presenti, di tornare alla pratica anche quando la mente sfugge o le sfide della vita ci mettono alla prova.

Ma non solo, la disciplina è anche compassione, ascolto di sé, accoglienza e adattamento. È equilibrio tra forza e gentilezza, tra spingere e cedere, tra impegno e ascolto. È attraverso la disciplina che possiamo sperimentare i veri benefici dello yoga, non solo nel nostro corpo, ma in ogni aspetto della nostra vita.

In questo articolo esploreremo proprio le diverse sfaccettature della disciplina nel mondo dello yoga, dalle sue radici alla sua manifestazione nella pratica e nella quotidianità fino a capire come questa può trasformare la nostra vita in modi che neppure immaginiamo.

Disciplina come “Tapas”

Nell’universo infinito della filosofia dello yoga, il concetto di “Tapas” riveste una particolare importanza quando parliamo di disciplina.

Originario dei testi antichi, il termine “Tapas” è spesso tradotto come “austerità” o “ardore”. È uno dei cinque Niyama descritti negli Yoga Sutra di Patanjali (osservanze utili a stabilire atteggiamenti interiori positivi, ti lascio qui il link all’articolo se ti va di approfondire).

Questa parola si riferisce al fuoco interiore che ci spinge a praticare, a superare gli ostacoli e a perseguire un viaggio evolutivo.

Significa coltivare la forza interiore, usare la volontà per fare ciò che è necessario per apportare quei cambiamenti in noi stessi che sappiamo stimoleranno la nostra crescita.

Può essere interpretata anche come un invito a riconoscere e abbracciare le sfide come opportunità di trasformazione, infatti, quando pratichiamo con tapas, non solo rafforziamo il nostro corpo e la nostra mente, ma anche la nostra determinazione e la nostra volontà.

Questa fiamma interiore a cui si riferisce Tapas brucia le impurità e le resistenze, liberando il nostro cammino dagli ostacoli. Ma non solo: questo fuoco è anche luce che illumina il nostro cammino perché lo yoga, prima di tutto, questo è un viaggio di autoscoperta.

Disciplina come “Sadhana”

Di disciplina e costanza nello yoga ne parliamo anche attraverso un altro strumento prezioso che si chiama Sadhana, anch’esso un termine sanscrito che significa “vai dritto verso una meta”, generalmente usato per riferirsi a una pratica spirituale quotidiana.

Sicuramente già sai che nello yoga, come in molti aspetti della vita, la costanza è la chiave del successo. Mentre una sola pratica può portare relax e chiarezza momentanea, è attraverso la pratica quotidiana che si ottengono i benefici più profondi e duraturi.

La Sadhana può essere una combinazione di asana, pranayama, meditazione o qualsiasi altra pratica che ti avvicina alla tua natura vera e autentica.

Quando elabori la tua Sadhana, è importante scegliere pratiche che funzionano per te, al fine di avere le migliori condizioni per rimanere impegnato con facilità. Può essere utile variare di tanto in tanto le pratiche, in modo da evitare che la pratica diventi una routine automatizzata.

Mantenere una Sadhana quotidiana richiede determinazione e impegno. Ogni giorno ci confrontiamo con innumerevoli distrazioni e impegni che possono deviarci dal nostro percorso, ed è qui che entra in gioco l’importanza della disciplina.

La disciplina ci spinge a tornare al nostro materassino e a onorare il nostro impegno anche nei giorni in cui siamo stanchi, demotivati o strapieni di impegni.

Il bello della Sadhana è che con il tempo diventa una sorgente di gioia e un’ancora di stabilità, un momento sacro, un’occasione per riconnettersi con se stessi e con l’universo. E, come qualsiasi abitudine, più ci si impegna regolarmente, più diventa facile e naturale integrarla nella routine quotidiana.

Un’ultima precisazione: quando parliamo di Sadhana ci riferiamo ad ogni aspetto della vita, sia interno che esterno, in modo che sia un nutrimento continuo per la vita.

La Sadhana è ciò che facilita questo nutrimento, quindi, non solo la pratica di yoga, ma tutto ciò che viene praticato con consapevolezza, disciplina e intenzione di crescita: il modo in cui mangi, il modo in cui ti siedi, il modo in cui stai in piedi, il modo in cui respiri, il modo in cui ti occupi del tuo corpo, della tua mente, delle tue energie ed emozioni, tutto questo è Sadhana.

I benefici della disciplina

In definitiva possiamo dire che la disciplina nello yoga è un investimento prezioso, è un mezzo per raggiungere una versione migliore di noi stessi, un promemoria che ci ricorda che ogni giorno, abbiamo l’opportunità di scegliere la crescita, la consapevolezza e l’equilibrio.

I benefici che derivano dalla disciplina nella pratica dello yoga sono numerosi e influenzano vari aspetti della nostra vita.

Infatti, non solo ci aiuta a progredire in termini di migliore flessibilità, più forza dei muscoli, riduzione dello stress e maggiore concentrazione, ma ci permette di sviluppare la resilienza, ci insegna a fronteggiare le sfide con calma e determinazione.

Disciplina e pratica quotidiana

Se consideriamo lo yoga non solo come una serie di posture, tecniche di respirazione e meditazione, ma come un modo di vivere, diventa evidente che la pratica dello yoga sul materassino è strettamente legata alla pratica nella nostra vita quotidiana. È una filosofia di vita che può illuminare ogni aspetto della nostra esistenza, offrendo lezioni preziose su come vivere con intenzione, presenza e amore.

So bene che, molto spesso, le parole come metodo e disciplina fanno pensare a qualcosa di rigido, che ci ingabbia, ma è il contrario: è proprio grazie a questi che riusciamo a realizzare fino in fondo un obiettivo.

Non si tratta di uno schema in cui incasellarsi, ma di un supporto a cui aggrapparsi per districarsi meglio tra le tante distrazioni che nella vita incontriamo e che spesso rendono impegnativo mantenere una pratica regolare di yoga.

Per me, “discipline is freedom” (adoro questa frase!).

So anche che ci sono così tante distrazioni e ostacoli nella nostra vita che può essere impegnativo mantenere una pratica regolare di yoga, ma riconoscerli può aiutare a superarli. 

La parola chiave, d’altronde, è sempre “equilibrio”!

So che spesso il nostro lavoro, la famiglia, la vita sociale e persino i social prendono il sopravvento facendoci sentire troppo occupati per fare yoga.

Come prima cosa, allora, sarebbe utile riflettere su ciò che effettivamente facciamo nel nostro tempo, anche solo ogni tanto, per vedere se siamo davvero così occupati con le cose che vogliamo e se queste rendono la nostra vita davvero preziosa.

Prova ad analizzare il tuo tempo “pigro” e chiediti se rinnova la tua energia oppure la prosciuga. Chiediti se quello che fai ti accompagna al benessere o alla frustrazione. Chiediti se puoi rallentare rinunciando a quel “tanto da fare” per fermarti un istante a respirare consapevolmente.

Ci sono poche cose in grado di nutrire davvero il corpo, la mente e lo spirito in modo meraviglioso come lo yoga e posso garantirti che se la pratica viene svolta con metodo, disciplina e ardente desiderio di crescita e trasformazione avrai successo.

La cosa magica dello yoga è che, se praticato con quel forte, ardente desiderio interiore di progredire sul sentiero, tutti gli altri aspetti della tua vita saranno influenzati e migliorati.

Quindi, ogni volta che sali sul tuo materassino e fai la tua pratica, stai imparando ad essere più concentrato sul tuo lavoro, più presente con la tua famiglia e gli amici, più discriminante su come trascorri il tuo tempo libero, più compassionevole e amorevole verso te stesso e più sano nel corpo fisico, più calmo nel corpo mentale ed emotivo e più capace di trovare equilibrio nella vita quotidiana.

Ma nessuno può praticare yoga per te, solo tu puoi scegliere di srotolare il tuo materassino e iniziare, giorno dopo giorno. Gli insegnanti ti guideranno e ti ispireranno, ma alla fine la pratica la farai tu.

Conclusioni

Abbiamo esplorato le tante sfumature del concetto di disciplina nello yoga, ma alla fine di tutto è essenziale ricordare che la disciplina non è un peso o un dovere, ma piuttosto un atto d’amore verso se stessi. È un impegno che facciamo per il nostro benessere, la nostra crescita e la nostra evoluzione.

Per questo, mentre prosegui nel tuo viaggio nello yoga, ti incoraggio ad abbracciare la disciplina non come un obbligo, ma come un flusso flessibile e amorevole.

Ricorda sempre di praticare con gentilezza, pazienza e curiosità, sapendo che ogni asana, ogni respiro, ogni momento di meditazione è un passo verso una connessione più profonda con te stesso e con l’universo che vi circonda.

PS: la prima frase che hai letto è tratta dal mio libro “Lo yoga giusto per te” in cui parlo di questo argomento e molti altri. Ti lascio qui il link se ti va di acquistarlo: https://amzn.to/3BOMHKK   🙏✨

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