Buon inizio di Giugno! ☀️
Siamo entrati nel mese più luminoso dell’anno e la natura intorno a noi si esprime in tutto il suo splendore.
In questa newsletter esploreremo proprio il tema della luce nelle sue manifestazioni, fuori e dentro di noi.
La luce oltre ad essere la forma di energia che ci permette di vedere tutto ciò che ci circonda, è un simbolo che attraversa tutte le tradizioni spirituali, compreso lo yoga, e che assume un significato speciale proprio in questo periodo dell’anno.
Non è un caso che l’International Yoga Day cada proprio durante questo mese e in concomitanza con il solstizio d’estate (il 21 Giugno).
Questo è il momento dell’anno in cui la luce del sole raggiunge il suo apice, con la giornata più lunga dell’anno. 😌
Ed è proprio in sintonia con questo che, quando pratichiamo yoga, ci impegniamo in un processo che porta luce (anche per questo in questo ambito si parla di “illuminazione”): luce alla mente, al corpo e allo spirito.
Esploriamo le parti oscure del nostro essere per vivere con maggiore consapevolezza e autenticità, ci apriamo alla possibilità di vedere più chiaramente chi siamo davvero.
Nel ciclo naturale, possiamo dire che l’estate rappresenta il periodo di massima espressione, di piena manifestazione dell’energia vitale. È il momento in cui i semi piantati in primavera fioriscono completamente.
Ed è osservando questo ciclo che, come sempre, possiamo trarre un insegnamento importante: proprio come la natura esprime pienamente la sua vitalità in estate, anche noi possiamo usare questo periodo per esprimere la nostra luce al massimo del suo potenziale. 🌳
☀️ Ma cosa intendiamo quando parliamo della “nostra luce”?
Per scoprirlo, lasciamoci guidare ancora una volta dallo yoga.
La luce nella filosofia yogica simboleggia la conoscenza, la chiarezza, l’illuminazione e la verità.
Nelle scritture yogiche troviamo il concetto di “jyoti” o luce interiore, che rappresenta la luminosità della nostra anima, quella scintilla divina che risiede in ciascuno di noi. Questa luce non è qualcosa da cercare all’esterno, ma da scoprire e coltivare dentro di noi. ✨
Così come il sole illumina la terra, rendendo visibile ciò che è nascosto nell’oscurità, la luce interiore rivela la nostra vera natura, dissipando l’ignoranza e mostrandoci chi siamo veramente.
Nel percorso dello yoga ci vengono offerti numerosi strumenti per connetterci con questa luce interiore: le asana ci aiutano a purificare il corpo, il pranayama a dirigere l’energia vitale e la meditazione a calmare la mente, permettendo così alla nostra luce naturale di brillare sempre più intensamente. 🌟
Lo yoga ci insegna che tutto ciò che cerchiamo – pace, gioia, amore – non è qualcosa da trovare all’esterno, ma da risvegliare dentro di noi.
Questa è la vera essenza dell’illuminazione: riconoscere la luce che già splende dentro di noi.
Ed esattamente come fuori di noi la luce opera creando bellezza e abbondanza, anche dentro di noi può emergere per trasformarci.
👉🏻 Hai mai fatto caso a come la natura cambia quando viene baciata dalla luce? Come ogni foglia, ogni fiore sembra risvegliarsi, allungarsi verso quella fonte vitale?
Per noi non è poi così diverso!
La pratica dello yoga può essere intesa esattamente come un movimento di apertura verso la luce, che sia quella esterna del sole o quella interna della consapevolezza.
Attenzione però, la luce non è assenza di buio.
Una concezione errata che spesso abbiamo, è che essere “luminosi” significhi non avere ombre.
Niente di più lontano dalla verità.
Nel percorso che ho fatto per accettare le mie imperfezioni e le mie incertezze, ho capito che la vera luce non è l’assenza di ombre, ma la capacità di abbracciare tutto lo spettro della nostra esperienza.
Anzi, spesso la luce più potente è quella che emerge dal confronto consapevole con le nostre parti in ombra.
Non si tratta, quindi, di diventare persone perfette, luminose in ogni istante, ma di riconoscere che anche nei momenti più bui, quella luce interna non si spegne mai completamente e a quella possiamo attingere continuamente per vedere più chiaramente, per non perderci nel buio. 💡
A volte è solo una piccola scintilla che attende pazientemente di essere alimentata.
E allora ogni volta che srotoli il tuo tappetino, che ti connetti con il tuo respiro, che ti concedi un momento di presenza stai permettendo a quella scintilla di crescere di più.
La cosa straordinaria è che non hai bisogno di praticare per ore ogni giorno.
Bastano piccoli momenti di connessione consapevole per mantenere viva quella fiamma e ricordarsi sempre che la luce che cerchi non è qualcosa che devi conquistare, è quello che sei già. La pratica serve solo a rimuovere gli strati che la oscurano.
Nei tips di oggi voglio condividere con te due pratiche di yoga molto utili per risvegliare la luce interiore.
🌞 TIP 1 – Surya Namaskara: molto più di un riscaldamento
Il Saluto al Sole è probabilmente la sequenza più conosciuta dello yoga, ma spesso viene praticata meccanicamente, come semplice riscaldamento.
In realtà, questa sequenza racchiude un significato profondo: è un modo per onorare la luce del sole, simbolo di vita e energia.
Praticato tradizionalmente all’alba, è un modo per esprimere gratitudine e rispetto verso la sorgente di luce che nutre la vita sul nostro pianeta. Ogni posizione nella sequenza ha un significato specifico e, insieme, creano un vero e proprio rituale di celebrazione della luce.
Esistono diverse varianti di Surya Namaskara, e ognuna ha il suo focus particolare. Quello che le accomuna è l’intento di connettere il nostro respiro e il nostro movimento con l’energia solare, creando un ponte tra la luce esterna e quella interna, per nutrire e alimentare la nostra stessa luce.
🔥 TIP 2 – Trataka: la concentrazione sulla fiamma di una candela
Quando parliamo di concentrazione nello yoga usiamo spesso la parola Ekagrata.
Dal sanscrito “eka” = uno, singolo – “agrata” = direzione, orientamento, attenzione, punto, significa dirigere l’attenzione verso un punto.
Questo è uno degli strumenti utilizzati nello yoga per incanalare e dirigere la mente verso una sola cosa.
Durante le lezioni di yoga questo strumento può essere usato in vari modi: focalizzando l’attenzione sul respiro, o sulle sensazioni fisiche, o usando un mantra, o delle visualizzazioni.
Qualunque sia il punto di riferimento per concentrarci, la pratica consiste sempre nel raccogliere gradualmente il flusso di consapevolezza e reindirizzarlo verso qualcosa di utile.
Immaginiamo la mente come un fiume, un fiume normalmente ha sponde forti e una corrente costante, senza blocchi, senza rifiuti o inquinamento al suo interno. Allo stesso modo dal punto di vista yogico, una mente sana è forte e stabile e senza scorie.
Se il fiume diventa debole, tuttavia, le sponde iniziano a rompersi e i flussi iniziano ad andare in tutte le direzioni finendo spesso nel nulla. Anche questo si può paragonare alla mente ed è valido per tutti! ☺️
Molti di noi iniziano una pratica di yoga con le migliori intenzioni e una forte concentrazione, poi bastano una decina di minuti ed è possibile che lo scopo con cui siamo entrati nella pratica sia svanito e che la mente vada in tutte le direzioni, da cosa preparare per cena, ad una conversazione avuta con un collega, ai progetti per le vacanze…
Tutte le nostre menti hanno la capacità di assomigliare a un fiume che scorre ininterrottamente e senza direzioni precise, ma quando ci rendiamo conto che possiamo dirigere i nostri pensieri, possiamo fare passi consapevoli verso l’armonia e la consapevolezza.
Riconoscere che abbiamo una scelta è il primo passo.
I testi di yoga sono pieni di esercizi sull’arte della concentrazione e una di queste tecniche si chiama Trataka.
Andiamo a vedere come si esegue:👇
- Siediti per terra in una postura comoda, mantenendo la colonna vertebrale e la schiena dritte.
- Posiziona la candela allo stesso livello degli occhi a una distanza di un metro.
- Ora, mantenendo la mente rilassata, guarda la fiamma senza battere le palpebre, finché le lacrime non iniziano a uscire dagli occhi. Questa è l’ultima fase del trataka.
- Dopo aver fatto questo, chiudi gli occhi per un po’ e rilassati in silenzio per 3-5 minuti prima di riaprire lentamente gli occhi.
- L’esercizio può essere ripetuto da 2 a 3 volte.
E adesso vediamo quali sono i benefici:👇
- Migliora la concentrazione, la memoria e la forza di volontà.
- Migliora le capacità di visualizzazione.
- Migliora la funzione cognitiva.
- Rende gli occhi più forti, più chiari e più luminosi.
- È un aiuto in caso di insonnia.
- Porta in superficie i pensieri soppressi.
- Calma la mente ansiosa.
- Bilancia l’attività nei due emisferi cerebrali.
- Migliora la fiducia in se stessi e la pazienza.
Anche per questa newsletter è tutto!
Ti lascio con un mantra che puoi portare con te, non solo sul tappetino ma in ogni momento della giornata:
👉🏻 “Dentro di me brilla la luce, io sono la luce che risplende”.
Che possa accompagnarti e ispirarti lungo tutto il cammino. 🙏🏽
Vediamo, infine, cosa hai imparato da questa newsletter, clicca qui per un breve quiz:
https://yogaacademy.it/quiz-del-mese-onorare-la-luce-dentro-e-fuori-di-noi/
Ti auguro un giugno pieno di luce e consapevolezza,
Denise

