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*432Hz* – Come sono le tue radici?

Ciao, sono qui a scriverti una mail un po’ diversa dal solito.

È un progetto che avevo in mente da un po’ e spero possa piacerti. ☺️

Sentivo da tempo infatti il desiderio di avvicinarmi ulteriormente alla mia community in modo più intimo rispetto a come faccio con i social media.

Amo le newsletter proprio per questo: la comunicazione è diretta e più intima, non c’è “nessun altro” a disturbarci. Nessuna notifica, nessuna pubblicità, nessun aggiornamento di feed o altre distrazioni.

È uno spazio prezioso che intendo coltivare sempre di più, per darti l’opportunità di sperimentare lo Yoga in modo concreto nei suoi molteplici aspetti.

In che modo?

Proponendoti, attraverso questa newsletter speciale, un tema specifico ogni mese.

Un tema su cui lavorare e riflettere, per procedere in questo cammino di crescita insieme.

Sei pronto a metterti in gioco e scoprire il tema di febbraio? ☺️

👉🏻 Per questo mese, vorrei che riflettessimo insieme sul concetto di “radicamento”.

Siamo in inverno: la stagione del freddo, del riposo, della quiete e del silenzio.

È un periodo in cui l’energia della natura si muove verso l’interno, per rigenerarsi.
Per allinearci a questa energia uno dei modi migliori è proprio lavorare sul nostro senso di “radicamento”.

Prima di andare avanti, vorrei proporti un semplicissimo esercizio per farti sperimentare ciò che poi andremo ad approfondire insieme:

Alzati in piedi e, se puoi, rimani a piedi nudi.
Senti per bene il contatto dei tuoi piedi con la terra.
Rilassa le tua spalle, sblocca leggermente le ginocchia, apri il tuo petto e poi chiudi gli occhi. Fai una bella inspirazione e poi espira profondamente e lentamente, più a lungo che puoi.

Già soltanto con questa prima esperienza, potresti iniziare a percepire qualcosa… Forse, una sottile energia che percorre il tuo corpo e ti porta giù, verso terra. Oppure una sensazione di rilassamento generale e calma interiore.

Ecco, questo è un assaggio di quello che nello yoga viene chiamato “radicamento”.

Quando manca, lo sentiamo subito: abbiamo tanti pensieri per la testa, una gran difficoltà a concentrarci e a concretizzare le idee, ci sentiamo stressati e stanchi mentalmente e fisicamente.

Devi sapere che, all’inizio del mio percorso alla scoperta dello yoga, sentivo parlare molto spesso dell’importanza del radicamento e sai cosa pensavo?

Che radicarsi volesse dire semplicemente fermarsi.
E per me, quel pensiero era spaventoso.

Non ero abituata a stare da sola con me stessa; i pensieri si accavallavano e mi sentivo confusa e smarrita. Solo più in là, ho capito il vero significato del radicamento e l’importanza di coltivare questa pratica.

Ho capito che radicarsi significa sospendere anche solo per qualche istante il chiacchiericcio mentale e stare pienamente nel corpo, nella mente, nel momento presente, con tutto quello che c’è.

E più siamo radicati, più ci sentiamo equilibrati e riusciamo ad avere una mente più chiara e riusciamo a focalizzare le nostre energie al meglio su quello che vogliamo ottenere, senza perderci negli imprevisti della vita.

Grazie allo yoga ho imparato che non c’è vero avanzamento (nella pratica, come nella vita) se non si lavora costantemente sul proprio radicamento.

Che non significa fermarsi completamente (o magari a volte, anche sì e non c’è niente di sbagliato!), ma rallentare i propri ritmi. Fare le cose con un’attitudine diversa. Darsi più tempo per ascoltarsi, riflettere, assecondare le esigenze del proprio corpo, aumentare la propria consapevolezza e vivere più pienamente nel qui ed ora.

In che modo, quindi, allora possiamo lavorare sul nostro radicamento?

Lo yoga ci può dare preziosi strumenti e uno di questi è proprio quello che hai sperimentato all’inizio, ovvero: lavorare sull’allungamento della tua espirazione.

Puoi iniziare inspirando ed espirando in modo uguale, per poi gradualmente portare la durata dell’espirazione il doppio dell’inspirazione. Già soltanto con 10-15 cicli di questa tecnica potrai sperimentare gli effetti benefici del radicamento, attraverso un senso di maggior equilibrio, calma e centratura.

Ti lascio qui di seguito anche 2 risorse che puoi trovare nel mio canale Youtube e nel mio Blog, utili ad approfondire e lavorare su questo tema:

👉🏻 “Attiva e radica il corpo”, una pratica di yoga di 15 minuti guidata da me, perfetta per iniziare la giornata e radicarti.

👉🏻 L’ articolo sul primo chakra (Muladhara), detto anche chakra della radice proprio perché da lì puoi attingere alla tua energia interiore e ritrovare quella sensazione di sicurezza e stabilità in grado di supportarti nella vita di tutti i giorni.

👉🏻 Se invece vuoi immergerti in alcune pratiche di radicamento molto speciali che ho preparato per Yoga Academy, ti lascio QUI il link per accedere alla scuola.

Spero che questa newsletter ti sia piaciuta e ti abbia dato spunti interessanti su cui riflettere!

Prima di salutarti, ci tengo a lasciarti un mantra che potrai tenere come punto di riferimento per questo febbraio che passeremo insieme, all’insegna del radicamento:

“Solo se ho una base ben stabile posso innalzarmi verso il cielo”.

Un abbraccio,

Denise