Bentornato alla nostra newsletter mensile!
Per il mese di Maggio esploreremo il meraviglioso mondo degli oli essenziali e scopriremo come integrarli nella nostra pratica dello yoga.
👉🏻 Stavolta, però, intraprenderemo questo viaggio anche grazie ad un ospite speciale, Barbara Pozzi, founder di Olfattiva! 🌱
Che ne dici?
Esploriamo insieme questo mondo?
Ti lascio subito alle parole di Barbara…
- Com’è nata la tua passione per gli oli essenziali?
Credo che ci sia sempre stata, fin da bambina. Io non ero la bambina che giocava con le bambole, ma quella che passava ore con le erbe del giardino. Facevo anche dei preparati erboristici che mi piaceva donare ai vicini… pensavo così di curare i loro malesseri!
Io e i miei fratelli siamo cresciuti in un paese in provincia di Bologna dove mia madre, appassionata di botanica, aveva un giardino che teneva sempre in fiore. I miei genitori sono stati sempre molto sensibili verso la natura e ci hanno trasmesso sin da piccoli l’importanza che aveva tutto ciò che, in qualche maniera, tocca l’anima, come la Natura.
Ricordo che, nel tempo libero, ci portavano nei boschi e ci sdraiavamo tutti a guardare il cielo, era bellissimo…
- Raccontaci com’è nata la tua splendida azienda, Olfattiva.
Credo che tutto sia nato da un distillatore regalatomi da mia madre quando ero bambina: era un macchinario “magico” che mi ha subito affascinata! Ricordo anche che un giorno ero davanti alla tv a vedere un documentario, c’era una donna che raccoglieva fiori di Ylang Ylang e io pensai “voglio farlo anche io!”.
Poi, sono cresciuta e pian piano ho abbracciato lo yoga, che ho praticato per anni, insieme ad altre discipline orientali. È stata una naturale evoluzione per me, una crescita costante che nel 2006 mi ha portato ad avviare ufficialmente il progetto, e a fondare con mio marito il laboratorio.
- Cos’è per te l’aromaterapia? Come la spiegheresti a chi non la conosce?
Gli oli essenziali attraverso i recettori olfattivi toccano le nostre memorie: vanno a scavare nella parte emozionale, che è la parte più antica che abbiamo nel cervello.
L’aroma è uno strumento che la pianta ha per comunicare con noi. L’archetipo della pianta si esprime nella sua parte aromatica, nella sua chimica e questa va proprio a spingere quei tasti che ci mettono in contatto con le nostre parti più profonde.
Attraverso l’aromaterapia instauriamo un dialogo con la pianta, ed è incredibile quello che succede: iniziamo ad avere delle emozioni, delle visioni, delle percezioni di grande benessere.
Non è un caso che anche nello yoga e nell’ayurveda si faccia ampio utilizzo di oli essenziali: già gli antichi veda scrivevano che l’olfatto è la porta della mente. Questo è proprio vero: gli oli essenziali vanno a sollecitare quelle parti sapienti che abbiamo già dentro di noi.
- Cosa consiglieresti a chi si vuole avvicinare a questa materia?
Oltre a un buon libro di botanica, consiglio a tutti di iniziare a sperimentare gli oli essenziali sin da subito: basta avere un piccolo kit e iniziare ad ascoltarli. Basterà mettere una goccia di olio essenziale sul palmo della mano, sfregare i due palmi delicatamente, avvicinare il viso e lasciarsi pervadere dall’olio essenziale, respirando profondamente.
Quando sperimenti un vero olio essenziale abbandona ogni attività e resta senza cercare. Sentirai sorgere una sensazione di benessere. Allora avrai colto l’essenza.
Le parole di Barbara ti hanno incuriosito e hai voglia di scoprirne ancora di più? ☺️
👉🏻 Continua a leggere per scoprire come utilizzare gli oli essenziali nella pratica di yoga!
Come abbiamo visto, grazie a Barbara, i benefici degli oli essenziali spesso coincidono con alcuni degli scopi dello yoga.
Ecco perché anche in questo ambito, l’uso degli oli essenziali è diventato sempre più popolare, considerato come una scelta naturale per arricchire e migliorare la nostra esperienza durante la pratica.
Grazie al loro utilizzo i praticanti cercano di approfondire la loro connessione con il corpo e la mente, di migliorare la loro esperienza e sperimentare i benefici terapeutici offerti da questi oli preziosi.
Ma vediamo meglio come e quali oli essenziali possono influenzare positivamente la nostra pratica di yoga:
- Potenziano la concentrazione e la chiarezza mentale
Gli oli essenziali come la menta piperita, il limone e il rosmarino sono noti per le loro proprietà stimolanti e rinfrescanti.
Inalare questi aromi prima o durante la pratica dello yoga può aiutare a migliorare la concentrazione, la chiarezza mentale e l’attenzione, rendendo più facile focalizzarsi sulle asana e sulla respirazione.
- Promuovono il rilassamento e hanno un impatto positivo sullo stress
Gli essenziali come quello di lavanda, bergamotto e camomilla hanno proprietà calmanti e rilassanti.
Utilizzare questi oli in un diffusore può aiutare a creare un’atmosfera tranquilla e pacifica, favorendo il rilassamento profondo durante la pratica di yoga e meditazione.
Questo può essere particolarmente utile nelle pratiche di Yin Yoga, dove l’obiettivo è rilasciare tensioni e stress.
- Migliorano l’umore e i livelli di energia
Gli oli essenziali come l’arancio dolce, il pompelmo e la menta piperita possono aiutare a sollevare l’umore e aumentare l’energia.
L’uso di questi oli può essere particolarmente utile durante le pratiche dinamiche come il Vinyasa o il Power Yoga, dove l’energia e l’entusiasmo sono essenziali per mantenere il ritmo e la motivazione.
- Sostengono la respirazione
Gli oli essenziali come l’eucalipto, il pino e il tea tree sono conosciuti per le loro proprietà decongestionanti e antisettiche.
Utilizzarli durante le sessioni di pranayama o in pratiche di yoga che richiedono un’attenzione particolare alla respirazione può aiutare a liberare le vie respiratorie e facilitare la respirazione profonda.
- Favoriscono la connessione spirituale
Gli oli essenziali come l’incenso, il sandalo e la mirra sono stati utilizzati fin dall’antichità per scopi meditativi e spirituali e rendere più semplice e accessibile questo aspetto più profondo.
L’uso di questi oli durante la pratica della meditazione può aiutare a favorire una connessione più profonda con la parte più profonda di Sé e con ciò che ci circonda, sperimentando maggiore consapevolezza.
Come vedi, i benefici sono davvero infiniti!
Nella mia vita quotidiana gli oli essenziali sono diventati dei preziosi alleati e non posso fare a meno di portarli sempre con me. ☺️
Li uso spesso prima di iniziare la pratica: mi piace utilizzare una goccia di olio essenziale sul palmo delle mani, sfregarle delicatamente e poi portarle al naso per inalare il profumo. Questo semplice gesto mi permette di creare un’atmosfera rilassante e di sintonizzarmi con il mio corpo e la mia mente, favorendo il radicamento e la presenza. 🧘🏼
Durante i viaggi, gli oli essenziali diventano i miei fedeli compagni, pronti a soccorrermi in caso di necessità. L’olio di tea tree, ad esempio, è un alleato insostituibile grazie alle sue numerose proprietà antibatteriche, antivirali.
La lavanda, invece, è il mio rimedio infallibile per favorire il rilassamento e garantire un sonno tranquillo e rigenerante. Uso una goccia di olio essenziale di lavanda sotto il cuscino per creare un ambiente sereno e calmante, ideale per conciliare il sonno e allontanare lo stress accumulato durante il giorno.
In questo video ti racconti dei modi in cui li utilizzo in modo più approfondito:
Sappi anche che se anche tu vuoi integrare gli oli essenziali durante la pratica di yoga ti basterà avere dei diffusori, delle candele profumate oppure puoi anche applicare un olio essenziale diluito su punti specifici del corpo, spruzzarlo sul tappetino o usarlo inalandolo direttamente da un fazzoletto o dopo averlo messo sui polsi.
Ora non mi resta che lasciarti al nostro mantra del mese:
“L’olfatto è la porta della mente”
(grazie a Barbara per avercelo ricordato!) ❤️
Buon Maggio yogi e un abbraccio,
Denise
