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I 4 Purusharthas

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Indice dei Contenuti

Approfondimento scritto da Irene, nuova insegnate di Hatha Vinyasa ispirato al Body Mind Flow.

Libertà è la parola che più ho sentito pronunciare dalle mie compagne e la parola che più volte ho scritto
nel mio quaderno, durante il journaling che ho fatto nelle settimane del Teacher training. Questa parola,
libertà, mi ha ispirata ad approfondire i Purusharthas: quattro concetti, molto presenti nei testi sacri fin
dall’antichità, che, influenzandosi l’un l’altro, nel percorso della nostra vita, ci portano al raggiungimento
della liberazione; uno stato di libertà interiore che è il fine della pratica dello yoga.

La teoria dei Purusharthas è una delle teorie più importanti che ci siano giunte dall’India antica riguardo
l’essere umano e i suoi comportamenti individuali all’interno della società. Attraverso di essa viene proposto un modello interpretativo della vita umana sotto l’ aspetto psichico; a prescindere dalla situazione
socio-economica si trovi, l’uomo si prefigge degli obiettivi inquadrabili in quattro categorie:
– KAMA
– ARTHA
– DHARMA
– MOKSHA

Alcuni testi antichi elencano queste categorie in ordine di importanza, altri li paragonano a stadi della vita da cui l’uomo dovrebbe passare per il raggiungimento dello stadio successivo. Io ho deciso di spiegarli approfondendone uno alla volta, in modo casuale:

KAMA è il godimento dei piaceri della vita.

Il piacere è molto importante nella vita degli esseri umani, e spesso è una guida attraverso la quale ricerchiamo benessere per noi e le persone a cui vogliamo bene.

Avendo come obbiettivo questo stato di benessere, nel corso della vita l’uomo crea dei desideri: secondo questo purusartha questi desideri non vanno repressi ma soddisfatti, vissuti con consapevolezza, in modo da liberarci da essi, uscendo così da una dinamica di continuo appagamento.

Il grande problema dell’uomo è l’attaccamento, che è generato dalla mente e non dal desiderio. Possiamo imparare ad amarci, accettando la nostra ricerca di piacere, senza giudizio, per procedere verso la realizzazione di sé stessi.

ARTHA rappresenta la sicurezza.

Secondo questo purushartha, possiamo imparare a vivere spiritualmente anche usufruendo di beni materiali: infatti, al contrario di quello che pensano molte persone oggi, essere spirituali non implica rifiutare beni materiali e vivere una vita povera, da un punto di vista economico; bensì cercare di trarre vantaggio da questi oggetti materiali e dal denaro, senza attaccamento o avidità.

Una domanda che possiamo porci è: Che cosa è veramente prezioso per me?.
E da qui, provare a sperimentare il mondo, i nostri desideri, prenderci cura di noi e della nostra famiglia.

Tutti abbiamo bisogno di sicurezza economica per vivere con serenità, in modo da conservare energie per pratiche che ci portano verso Moksha, come lo yoga e la meditazione.

Paramhansa Yogananda disse: “Cerca le ricchezze spirituali dentro di te. Quello che sei è molto più grande di qualsiasi cosa o chiunque altro tu abbia mai desiderato. E ricorda, la paura di non avere alla fine nasconde il fatto che abbiamo tutto”.

DHARMA deriva da dhri, che significa tenere insieme, sostenere.

Siamo in questa vita per sostenere la nostra missione, il nostro dovere nel mondo.
Spesso, le nostre più grandi sofferenze sono generate dal fatto di voler vivere una vita che non rispecchia il nostro dharma.

Vivere il Dharma, la nostra verità, porta equilibrio e ordine: significa avere una vita basata sull’etica, armoniosa, dove siamo allineati con i nostri valori, cerchiamo di fare la cosa giusta, essere utili agli altri, compassionevoli e vivere con consapevolezza le nostre opinioni, parole e pensieri.

Un buon Dharma è fondamentale per portare stabilità a Kama e Artha, che senza di esso possono
diventare autodistruttivi. Ma anche questi Purushartha, se bilanciati, servono a sostenere il nostro sentiero Dharmico. E tutti e tre, alla fine, condurranno a Moksha, la libertà interiore.

MOKSHA è la tua vera natura, è chi sei veramente.

È emancipazione.
È liberazione.
Libertà dal ciclo di morte e rinascita.
Libertà dall’ignoranza.
Auto-realizzazione e conoscenza del Sé.

Moksha è già presente dentro ognuno d noi, ma ce ne rendiamo conto solo quando ci svegliamo.
Questo risveglio può avvenire con una costante disciplina spirituale e con una profonda conoscenza
di sé stessi e ci permette di avere accesso al nostro pieno potenziale umano, di creatività, comprensione e compassione.

È un’energia trascendentale, che va oltre il corpo fisico. È uno stato di beatitudine.
Nello Yoga chiamato anche Samadhi. In questo stato, non stai vivendo la vita, ma ne stai facendo esperienza: sei fluido, ti fondi con la vita stessa e comprendi che tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te.

Come dice il poeta Rumi, “L’intero Universo esiste dentro di noi, chiedi tutto a te stesso“.

I 4 purushartha sono aspetti presenti in ognuno di noi: che ognuno di noi vive, consapevolmente o meno, nel proprio cammino verso l’obiettivo sacro della propria esistenza umana.

Il mio impegno e richiamo verso questa disciplina dello yoga, mi porta a ricordare questi quattro principi e a rifletterci: a riflettere sulla motivazione, sull’ intenzione, che, nella mia vita mi hanno portata, e mi portano e riportano, costantemente, a me stessa e alla mia vera natura.

Quando vivi e ti identifichi con la sofferenza, lo Yoga può essere una via di liberazione.
Puoi liberarti dalla sofferenza dirigendo la tua attenzione al tuo Why: il tuo perché, la tua verità,
sacra, unica e individuale.

Qui puoi trovare la Luce, la Pace, la quiete, l’Amore.
Qui puoi manifestarti attraverso il tuo Dharma.

Lo Yoga non è fare Asana. Lo Yoga è anche fare Asana.
Lo yoga non è essere flessibili. Lo Yoga, magari, può farti avvicinare alla flessibilità: di corpo e mente.
Lo yoga non è sentirsi migliori di qualcuno o qualcosa, ma può aiutarti a migliorare, sotto ogni aspetto.
Lo yoga non è “solo per”, è per TUTTI.
Lo yoga non è una setta. Attraverso di esso puoi conoscerti e fare nuove, entusiasmanti, conoscenze.
Lo yoga non è lontano da te, impossibile, strano, irraggiungibile. Lo yoga sei tu, lo hai dentro.
Lo yoga non ti toglie tempo, ma te lo dona.

E lo yoga, per te, cos’è?
Se non sai cosa rispondere, probabilmente non lo hai mai provato. Cosa aspetti?

Possa la tua vita essere semplice e pura in modo da conoscere solo la bellezza. Possa la tua mente essere
chiara e tranquilla in modo da parlare solo della Verità. Possa il tuo cuore essere pieno di amore e
compassione così da irradiare Luce a tutti quelli che incontri. Possa tutto ciò che fai, essere benedetto dalla grazia divina” Swami Chinmayananda

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