Il mondo intorno ci spinge costantemente a fare, ad essere produttivi e troppo spesso ci si valuta in base ai propri successi e agli sforzi compiuti.
Qui, dove regna la frenesia, fermarsi può sembrare quasi rivoluzionario.
Siamo costantemente bombardati da stimoli e richieste che ci spingono a muoverci senza sosta.
Assecondiamo tutto questo anche se sappiamo bene che così, inevitabilmente, perdiamo il contatto con noi stessi.
Fermarsi e rallentare sembrano quasi “fuori luogo”, se non addirittura contro gli ideali di evoluzione e realizzazione personale.
Ma questo non è vero!
Fermarsi, rilassarsi, lasciare andare sono le porte di accesso per l’esplorazione di una dimensione profonda e altrettanto fondamentale per accedere al benessere, alla crescita personale e all’evoluzione.
Anche così possiamo trovare la chiave per un’esistenza piena, autentica e felice.
Rilassarsi non vuol dire smettere di impegnarsi nella vita, ma liberarsi delle aspettative e vivere con maggiore apertura a ciò che accadrà.
È un richiamo a connettersi con il momento presente, ad immergersi completamente nell’esperienza della vita qui ed ora.
Lasciare andare non significa abbandonare obiettivi, smettere di fare qualcosa, ma riconoscere e accettare i limiti della nostra volontà e del nostro controllo.
Si tratta di fidarci del flusso della vita e permettere alle sue leggi di guidarci attraverso i suoi misteriosi percorsi.
Quando ci rilassiamo e lasciamo andare, ci apriamo alla bellezza, alla meraviglia e alla sacralità di ogni momento, e scopriamo che non tutto va raggiunto attraverso lo sforzo e il fare incessante.
Detto questo, possiamo provare a cambiare prospettiva e pensare così:
in un mondo dove tutto è veloce e il tempo sembra letteralmente sfuggirci, ogni tanto è molto importante fare una pausa e fermarsi!
Benefici e strumenti per fermarsi
Ma come fermarsi?
Lo so anch’io che fermarsi può essere una sfida, che a volte può addirittura suscitare paura e ansia in qualcuno. Questa paura è spesso il segnale di un bisogno profondo di riconnettersi con se stessi.
Ma fermarsi ha tanti benefici sia a livello psicologico che fisico:
- Riduce i livelli di ansia e di stress, donando calma e benessere.
- Aiuta ad affrontare le emozioni in modo più sano, riconoscendo e accettando i propri sentimenti senza essere sopraffatti da essi.
- Fermarsi significa anche affrontare le parti di noi stessi che spesso ignoriamo. Può emergere una versione di noi che non ci aspettavamo, e questa scoperta è fondamentale per il nostro benessere.
- La consapevolezza che deriva dal fermarsi ci permette di capire meglio le nostre necessità e di prenderci cura di noi stessi in modo più completo.
Lo yoga, con i suoi strumenti preziosi, è compagno perde per questo viaggio interiore.
Questa disciplina è ricchissima di tecniche per sperimentare una profonda connessione con il proprio sé interiore e raggiungere un rilassamento sia fisico che mentale.
La meditazione è fondamentale per il riconoscimento delle proprie emozioni, per accettarle senza negazione, abbracciarle con gentilezza, trasformarle tutte in strumenti utili alla conoscenza di sé.
Il pranayama, l’arte della respirazione consapevole, aiuta a ridurre lo stress, aumenta la consapevolezza e bilancia le energie del corpo portando grande equilibrio.
Le asana sono fondamentali non solo per fortificare e allungare il corpo, ma anche per prepararlo alla stasi e favorire il rilassamento profondo.
Il tappetino di yoga, quindi, può essere la zattera per usare al meglio il tempo del fermarsi, per l’esplorazione personale dove possiamo ascoltare, sentire e connetterci con la nostra vera essenza.
Darsi con tutto il cuore a questa esplorazione e scoperta è anche un gesto di amore profondo verso se stessi.
Ma per fermarsi si possono usare altre semplici attività come bere una tazza di tè con piena consapevolezza o fare una passeggiata senza distrazioni, restare in silenzio.
In realtà, ogni momento è un’opportunità per scoprire di più su noi stessi e per vivere pienamente la nostra verità!
Ti saluto con una frase di un maestro che spero sia d’ispirazione per tutti quei momenti in cui ti fermerai:
“Abbiamo la tendenza a pensare in termini di fare e non di essere.
Pensiamo che quando non stiamo facendo nulla, stiamo perdendo tempo.
Ma questo non è vero.
Il nostro tempo è prima di tutto per noi per essere.
Essere cosa? Essere vivi, essere pacifici, essere gioiosi, essere amorevoli.
Ed è ciò di cui il mondo ha più bisogno.”
Thích Nhất Hạnh
Namaste,
alla prossima!