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432 Hz – Agosto: il mese che invita alla lentezza

Ciao, come stai?
Come sta andando questa calda estate? 🌾

Io sono qui a scriverti, come all’inizio di ogni mese, per affrontare insieme un nuovo tema con la nostra newsletter. ☺️

Il mese del “metto tutto in pausa” è finalmente arrivato!

Il sole è alto, i pomeriggi diventano lunghi e silenziosi, le città si svuotano, le agende si alleggeriscono.

E anche il corpo chiede ritmi diversi e lo fa con segnali sottili: il respiro si fa corto per il caldo, le energie calano, aumenta la voglia di fare meno…

Eppure, nonostante questo, noi cerchiamo sempre di contrastare questa naturale inclinazione forzandoci a “funzionare” come se nulla fosse.

Vogliamo a tutti i costi “tenere il ritmo”, anche durante questo periodo, riempiendoci di un fare diverso, ma pur sempre un fare.

Ma se sappiamo cogliere l’occasione, Agosto ci offre la possibilità di rallentare, non solo come pausa dalle responsabilità, ma come ritorno a una presenza più profonda e radicata. ✨

Possiamo tornare a questa presenza con la pratica dello yoga che ci invita a fermarci, a fare spazio, a sentire e soprattutto a onorare il tempo lento, un tempo che ci restituisce a noi stessi.

La lentezza è una maestra.

È nel rallentare che scopriamo quello che altrimenti ci sfugge, come tensioni sottili percepite, pensieri ricorrenti, desideri profondi, voci interiori che non ascoltiamo.

E poi, quando Agosto finisce, la lentezza può restare.

Come un seme piantato nel cuore dell’estate, questo può germogliare nei mesi più frenetici che ci aspettano.

Perciò, voglio darti un consiglio importante.

👉🏻 Ascolta il corpo.

Il tuo corpo non è impazzito se ti chiede di rallentare: in questa stagione calda ogni movimento sembra richiedere uno sforzo extra e la voglia di correre dietro ai mille impegni diminuisce drasticamente.

Anzi, il tuo corpo sta mettendo in atto una strategia di sopravvivenza raffinata quanto quella degli animali che migrano o vanno in letargo, o quella degli alberi che nelle ore più calde chiudono i loro stomi per conservare l’acqua.

La natura intera ci insegna che rallentare è una strategia di sopravvivenza, non una debolezza. ☺️

E se anche tu ti comportassi come se fossi parte di questa danza cosmica?

👉🏻 Dal punto di vista fisiologico, quando le temperature salgono, il tuo sistema nervoso simpatico (quello dell’azione e dello stress) viene naturalmente bilanciato dall’attivazione del parasimpatico (quello responsabile del riposo e della rigenerazione).

Il cortisolo, l’ormone dello stress, subisce variazioni stagionali e d’estate i suoi livelli tendono naturalmente a diminuire, facilitando quella sensazione di “voglia di dolce far niente” che spesso interpretiamo erroneamente come… pigrizia.

Questo succede anche perché la termoregolazione richiede energia: quando il corpo lavora costantemente per mantenere la temperatura interna stabile, ha meno risorse disponibili per sostenere ritmi frenetici.

Ecco perché forzare l’accelerazione contro questo meccanismo naturale può portare a quella sensazione di spossatezza che molti sperimentano nei mesi più caldi. 😰

Siamo abituati a pensare all’estate come a una stagione di spensieratezza, viaggi, avventure. Ma se guardiamo più a fondo, Agosto è un invito a rallentare: il corpo cambia ritmo, si stanca prima, desidera ombra, silenzio, tregua.

Perché allora dovremmo correre?

Lo so, la nostra cultura ci spinge sempre a “resistere”, a non rallentare per non “perdere tempo”, ma è proprio qui che nasce la disconnessione tra ciò che il corpo sa, e ciò che la mente vuole imporre.

Lo yoga, però, ci insegna che non esiste vera crescita senza ascolto. Ascoltare non è solo fermarsi a sentire un fastidio, è accogliere ciò che emerge senza volerlo cambiare, senza lottarci contro.

Mentre tutti corrono per essere più produttivi, più efficienti, più performanti anche in questa stagione, tu prova a scegliere di seguire i ritmi che la natura ha perfezionato in milioni di anni di evoluzione.
Rallentare diventa straordinario quando lo fai con consapevolezza invece che con senso di colpa.☺️

🔥 Tip 1: Pitta-l’energia dell’estate

La tradizione ayurvedica, sorella dello yoga, ci insegna che ogni stagione porta con sé un’energia particolare.

Quale elemento ti viene subito in mente per simboleggiare l’estate?
Sicuramente il fuoco.

Infatti l’estate è governata da Pitta (l’elemento fuoco, appunto) che quando è in eccesso può portarci verso l’iper-attivazione, l’irritabilità, la frenesia.

La parola pitta significa “ciò che produce calore”.

Il modo più intelligente per bilanciarlo non è aggiungere altra intensità, ma coltivare freschezza, lentezza, morbidezza.

Ci sono molti modi per contrastarlo, che toccano tutti gli aspetti della nostra vita, ma qui ci concentreremo sulla pratica dello yoga.

Il bello dello yoga è che non chiede mai di combattere contro la natura, ma di danzare con essa. Ecco perché d’estate la pratica dovrebbe trasformarsi, diventare più morbida, più fluida, più lenta.

Inoltre, l’estate ci regala la straordinaria possibilità di fare yoga all’aperto e questa è un’esperienza fantastica. 🌅🌳

Praticare a contatto con la terra, la sabbia, l’erba, magari con il suono del vento, delle onde o delle cicale che ci accompagnano è un bellissimo momento di unione con il Tutto di cui siamo parte.

✨ Tip 2: Rallentare anche fuori dal tappetino

Le neuroscienze confermano quello che lo yoga insegnava già tremila anni fa: rallentare attiva specifiche aree cerebrali associate alla creatività e al benessere emotivo.

La Default Mode Network – il network cerebrale attivo durante il “riposo” – è responsabile dell’integrazione delle esperienze, della formazione della memoria e dell’elaborazione emotiva.

Quando forzi costantemente l’accelerazione, privi il cervello di questi processi essenziali.
Sembra un paradosso, ma chi rallenta consapevolmente spesso diventa più efficiente, più creativo, e non perché fa di più, ma perché fa meglio.

Accettare l’invito del corpo a rallentare d’estate (o in qualsiasi momento), quindi, non significa diventare passivi o rinunciare ai propri obiettivi, significa scegliere un ritmo sostenibile che onori la natura umana invece di combatterla.

Significa riconoscere che alcuni dei momenti più profondi, delle intuizioni più brillanti, delle connessioni più autentiche nascono proprio negli spazi di lentezza che il mondo moderno considera “improduttivi”.

Rallentare significa vivere meglio quello che c’è. Ed è proprio quando ci fermiamo che accade qualcosa di inaspettato: torniamo a casa, nel corpo, nella presenza.

Questo aiuta anche a ricordare che siamo esseri umani, non macchine, che abbiamo diritto ai nostri ritmi, alle stagioni esteriori e interiori, ai momenti di pausa.

E no, non serve trasferirsi su una spiaggia tropicale per onorare il nostro bisogno di rallentare.

Ci sono piccole pratiche di vita quotidiana che puoi usare per integrare questa saggezza anche fuori dal tappetino.
Ti lascio qui qualche idea a cui puoi ispirarti. 👇🏼

  • Cammina senza meta: mentre lo fai, lascia il telefono a casa, segui i tuoi passi e respira.
  • Pratica al mattino presto o alla sera quando l’aria è più fresca e c’è silenzio.
  • Medita 5 minuti al giorno anche solo ascoltando il tuo respiro.
  • Scrivi ogni sera, poche righe chiedendoti “come mi sento?”, senza giudizio.

La prossima volta che senti quel richiamo alla lentezza, invece di resistergli, accoglilo come un invito.

Un invito a praticare la presenza, a onorare la saggezza del corpo, a ricordare che il vero yoga non è nelle posture perfette, ma nella capacità di essere totalmente presenti a ciò che siamo, momento dopo momento.

Ma ora, prima di lasciarti a questo mese, ti lascio il mantra che ti accompagnerà nei prossimi giorni:
“Nella lentezza scopro chi sono”

Infine, cosa hai imparato da questa newsletter, clicca qui per un breve quiz: https://yogaacademy.it/quiz-del-mese-agosto-il-mese-che-ci-invita-alla-lentezza

Buon Agosto,
buona lentezza! 🙏🏽

Denise