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*432 Hz* – Migliora la tua pratica di yoga con i supporti

Diamo ufficialmente il nostro benvenuto a Dicembre!

Entra oggi il mese delle festività, dello stare insieme e delle mille lucine tipiche di quell’atmosfera sempre un po’ magica che caratterizza questo periodo dell’anno. 🎄

Noi ci ritroviamo come ogni mese qui, in questo piccolo e prezioso spazio che ci consente di approfondire temi legati allo yoga e al nostro benessere.

Ma prima di tutto lascia che ti spieghi il significato del nome di questa newsletter…

Sappi che tutto vibra e ha origine da una vibrazione e questo succede perché tutto è energia: l’intero universo è fatto di energia e nulla al suo interno fa eccezione.

Tra le infinite frequenze, prendiamo nello specifico la frequenza 432 Hz: è quella a cui vibra il nostro pianeta e che ci permette di entrare in risonanza con il suo cuore, con la natura e gli elementi (non è un caso che la musica a 432 Hz sia perfetta per attività come la meditazione, la visualizzazione e la pratica in generale!).

Noi umani siamo parte della natura e ne beneficiamo sia fisicamente che spiritualmente quando siamo strettamente connessi con essa; ecco perché entrare in risonanza con questa frequenza porta più armonia ed equilibrio nella vita.

Ma torniamo alla newsletter e al tema che affronteremo….

Per questo mese ho pensato di affrontare un argomento molto importante per la nostra pratica: i supporti.

Proprio così, nelle righe che ti aspettano parleremo di come la tua pratica di yoga può migliorare, giorno dopo giorno, grazie al sostegno di questi aiuti che, credimi, possono diventare i nostri migliori amici!

Perché nascono i supporti?

Le asana sono sicuramente l’aspetto che più ha influenzato la diffusione dello yoga in Occidente. La ricerca costante di salute fisica e benessere del corpo è diventato sempre più importante nelle nostre vite e proprio la pratica costante delle asana ci aiuta in questo tonificando i muscoli, rendendo le articolazioni più flessibili, attivando gli organi e le ghiandole, migliorando la postura e l’equilibrio e diminuendo lo stress.

Il tutto senza trascurare l’aspetto più profondo di questa disciplina: è sempre utile ricordarci che la pratica delle asana non ha come obiettivo solamente quello di ottenere benefici fisici ma, come spiega Patanjali (mistico, filosofo indiano e scrittore di uno dei testi più importanti nel mondo dello yoga, gli Yoga Sutra), il loro scopo principale è quello di creare uno stato meditativo tramite il corpo stesso.

Anche se non ci sono regole precise su cosa effettivamente serve per praticare, se non la volontà, la costanza e la presenza, è anche vero che nella pratica delle asana non dovrebbe esserci sforzo e dolore.

Ogni asana dovrebbe essere praticata nella piena consapevolezza di ciò che accade e di come ogni movimento influenza sia il corpo che la mente; ma è anche vero che l’efficacia di un’asana cresce proporzionalmente al tempo in cui si riesce a mantenere.

Per riuscire al meglio in tutti questi scopi, sicuramente i supporti dello yoga sono un grande aiuto.

Lo yoga, come ogni pratica antica, ha dovuto adattarsi ed evolversi per rimanere rilevante nel tempo e accessibile anche alle generazioni moderne. Una delle innovazioni più significative in questo contesto è stata proprio l’introduzione dei supporti, progettati per facilitare e garantire una pratica sicura e confortevole.

Blocchi, cuscini, cinghie e coperte, non sono semplici accessori, ma rappresentano anche una risposta alle esigenze di una società che cambia continuamente. Con l’aumento del tempo che passiamo da seduti, delle posture scorrette e delle tensioni quotidiane, la necessità di rendere lo yoga più accessibile e personalizzato è diventata fondamentale.

Questi strumenti hanno anche aperto le porte dello yoga a un pubblico molto più ampio: persone di tutte le età, con diverse capacità fisiche ed esperienze differenti, possono avvicinarsi allo yoga con fiducia, sapendo che esistono delle possibilità per personalizzare la pratica a seconda delle proprie esigenze.

I vantaggi dei supporti

Secondo il maestro Iyengar, un sostegno è “qualsiasi oggetto che aiuta ad allungare, rafforzare, rilassare e migliorare l’allineamento del corpo”.

Non tutti hanno la stessa flessibilità, forza o equilibrio, ma i supporti, come cinghie, blocchi e cuscini, permettono a chiunque, indipendentemente dalle sue capacità fisiche, di sperimentare i benefici delle asana.

Non a caso, molte volte, durante le pratiche di yoga sentiamo dire agli insegnanti “prendi un blocco se non puoi toccare il pavimento” o “afferra una cinghia se non puoi toccare le dita dei piedi”, ma queste indicazioni non sempre vengono interpretate positivamente.

Infatti, talvolta, l’uso dei supporti è inconsciamente equiparato ad una sconfitta, un “non sono in grado di farcela”. La realtà, però, è molto diversa…

Questi sostegni possono essere davvero utili sia per i principianti che per i praticanti più esperti. Per i principianti, possono aiutare a comprendere meglio l’allineamento e supportare durante l’apprendimento delle asana di base. Per i più esperti, invece, aiutano ad approfondire ancora di più la pratica e a raggiungere nuovi obiettivi.

Ma i vantaggi sono anche molti altri:

  • Aiutano ad aumentare o diminuire uno stimolo in determinate parti del corpo.
  • Rendono semplici e accessibili le posizioni più difficili.
  • Limitano gli infortuni e offrono un modo sicuro per esplorare nuove posizioni, senza sovraccaricare muscoli e articolazioni.
  • Aumentano il comfort riducendo la tensione e lo sforzo, permettendo una pratica più rilassata e centrata.
  • Garantiscono maggiore stabilità ed equilibrio.
  • Sono fondamentali per un corretto allineamento e aumentano la consapevolezza del corpo.
  • Aiutano a tenere le posture più a lungo e ottenere benefici a un livello più profondo.
  • Se è troppo difficile assumere correttamente una determinata posizione, un sostegno può essere di valido aiuto per riuscirci.

Inoltre, i supporti ci ricordano una delle lezioni importanti di cui lo yoga si fa portavoce, ahimsa, la non violenza, principio che parte dalla relazione con se stessi e nella pratica può essere applicato tramite l’accettazione di sé e dei propri limiti e il dare importanza all’aiuto, come quello che può darci un supporto.

Naturalmente, se si chiarisce qual è l’intenzione della pratica di yoga, (che non è quella di apparire o “mettersi in posa”, ma sentire il corpo, usare le posture per entrare nel corpo e dentro se stessi), allora è facile comprendere perché vale la pena usarli.

Quali sono i supporti dello yoga

Alcune storie di yogi passati testimoniano l’utilizzo di supporti naturali, inizialmente semplici oggetti come pietre, legni e radici di alberi. Con il tempo, questi rudimentali supporti si sono evoluti in strumenti più sofisticati.

Ad oggi ne esistono davvero tanti e tutti preziosi per la nostra pratica; quelli più comunemente utilizzati sono tappetini, blocchi, coperte, cinghie, bolster, cuscini, ma anche sedie a pareti.

Vediamo più nel dettaglio i principali:

Tappetino: è indispensabile per ogni pratica di yoga offrendo stabilità e comfort durante le asana, oltre a creare un proprio spazio personale per la pratica (qui trovi un approfondimento che sicuramente ti aiuterà a scegliere quello giusto per te).

Blocchi: sono plurifunzionali, infatti, possono essere utilizzati sia per rendere più semplici e comode le posture, che per migliorare l’allineamento o l’allungamento in alcune asana. Vengono usati come appoggio soprattutto nelle posizioni in piedi (come quelle che prevedono mani e piedi contemporaneamente sul tappetino), ma anche per le posizioni da seduti (ad esempio come supporto per la meditazione).

Cinghia: si tratta di uno strumento versatile, uno tra i supporti che più di tutti può migliorare la nostra pratica, aumentando la flessibilità, permettendoci di entrare più in profondità in ogni asana ed aiutandoci ad entrare in posizioni più difficili. In generale, l’obiettivo di usare la cinghia non è forzare il corpo, ma piuttosto aiutare a muoversi con maggiore consapevolezza.

Cuscini, bolster e coperte: fondamentali per un maggiore rilassamento durante le pratiche di yin yoga o anche per la meditazione, sono un sostegno confortevole, permettono al corpo di rilassarsi completamente e alla mente di immergersi in uno stato meditativo. Una precisazione: cuscini e coperte li conosciamo tutti, il bolster, invece, è un cuscino più grande, lungo e cilindrico che serve appunto per supportare il corpo, ridurre la tensione e approfondire il rilassamento.

Sappi che esistono anche altri supporti, ma è importante ricordare di portare con sé solo ciò che serve davvero per rendere la pratica il più profonda possibile.

In fondo la pratica sul tappetino è uno spazio di esplorazione, un laboratorio di scoperta e lo yoga non è raggiungimento della perfezione, ma progresso graduale.

Il mio consiglio è quello di rimanere il più possibile nella semplicità e nell’ascolto del corpo, avanzare nelle asana assecondando i propri tempi e rispettandoci ad ogni movimento e ad ogni respiro.

Ricorda sempre che i supporti non sono solo strumenti per facilitare la pratica, ma rappresentano un invito ad accogliere, a celebrare la diversità e a riconoscere che, indipendentemente dalle nostre differenze, siamo tutti capaci di connessione, crescita e trasformazione.

Quindi, non importa la tua età, il tuo background, la tua condizione fisica, lo yoga è per tutti. Sei il benvenuto in questo viaggio, sempre. ❤️

Tips 1: Cosa ci aiuta, invece, per la pratica “interiore”?

Oltre tutto quello che può aiutare il corpo, esistono anche strumenti che è fondamentale portare con sé come aiuto a un livello più interiore e mentale, come:

  • Presenza: entra nello spazio dello pratica con l’intenzione di essere pienamente presente. Lascia alle spalle le preoccupazioni e i pensieri del giorno, prova a concentrarti sul momento presente.
  • Pazienza: ogni pratica è diversa e ci sono giorni in cui alcune posizioni potrebbero essere più impegnative. Sii sempre paziente con te stesso e ricorda che ogni piccolo sforzo è un passo in avanti nel tuo viaggio.
  • Accettazione: ogni corpo è diverso e ognuno avrà un’esperienza unica dello yoga. Accetta il tuo corpo e la tua pratica per quello che sono in quel momento, celebra le vittorie, non importa quanto piccole possano sembrare.
  • Respiro: il respiro è un elemento centrale dello yoga, lo dico sempre. Prima di iniziare la pratica, prenditi un momento per sintonizzarti con il tuo respiro e portalo con te in ogni asana.
  • Un atteggiamento aperto: cerca di avere un atteggiamento di apertura verso nuove esperienze, nuove sensazioni e nuove prospettive. Accetta il tuo corpo e la tua mente come sono e lavora per migliorarti un po’ alla volta.

Tips 2: L’adattabilità nello yoga

Uno dei più grandi yogi dell’epoca moderna, Krishnamacharya, ha affermato: “Chiunque sia in grado di respirare è anche in grado di praticare yoga”.

Visto che tutti respiriamo, tutti possiamo praticare yoga e questo è vero, infatti, la parte centrale della disciplina non sono le posizioni, ma il respiro che è la vera porta di accesso all’esplorazione e all’ascolto.

Eppure, non è soltanto per questo che lo yoga è per tutti.

Lo è anche per la sua qualità straordinaria di adattarsi alle esigenze e alle caratteristiche di ciascuno: ogni corpo è diverso e la sua unicità va rispettata.

Questa adattabilità nello yoga è un principio che si snoda attraverso molteplici aspetti e nella pratica trova tante applicazioni; l’uso dei supporti è uno di questi.

In un mondo in cui si tende a valorizzare sempre di più le esigenze uniche di ciascuno, che si tratti di utilizzare supporti come blocchi, cinghie o coperte, o di proporre variazioni e alternative, lo yoga può essere sempre personalizzato.

Non importa da dove vieni, quali sfide affronti o quali limiti senti di avere, lo yoga ti accoglie e ti offre sempre uno spazio per crescere, guarire e connetterti con la tua vera essenza.

Quindi, mentre ci immergiamo nelle nostre pratiche, con o senza l’ausilio di supporti, ricordiamoci di celebrare sia le nostre diversità, sia la bellezza dell’unità che lo yoga porta nelle nostre vite! ✨

Ti saluto con il mantra del mese:

“Ascoltandomi e abbracciando i miei limiti, trovo forza e saggezza”.

Infine, vediamo se sei stato attento! Rispondi al quiz: https://yogaacademy.it/quiz-del-mese-migliora-la-pratica-di-yoga-con-i-supporti/

Grazie per aver letto fin qui, spero che questa newsletter ti sia piaciuta e ti abbiamo donato degli spunti utili per migliorare o iniziare la tua pratica.

Non mi resta che salutarti augurandoti un Dicembre pieno di gioia. 🤗

Un abbraccio forte,
Denise