Buon inizio Marzo! 🌸
La primavera sta arrivando con i suoi colori e i suoi profumi e per noi è il momento di esplorare un nuovo tema legato allo yoga e al nostro benessere.
Ma prima di continuare lascia che ti spieghi il significato del nome di questa newsletter…
Sappi che tutto vibra e ha origine da una vibrazione e questo succede perché tutto è energia: l’intero universo è fatto di energia e nulla al suo interno fa eccezione.
Tra le infinite frequenze, prendiamo nello specifico la frequenza 432 Hz: è quella a cui vibra il nostro pianeta e che ci permette di entrare in risonanza con il suo cuore, con la natura e gli elementi (non è un caso che la musica a 432 Hz sia perfetta per attività come la meditazione, la visualizzazione e la pratica in generale!).
Noi umani siamo parte della natura e ne beneficiamo sia fisicamente che spiritualmente quando siamo strettamente connessi con essa; ecco perché entrare in risonanza con questa frequenza porta più armonia ed equilibrio nella vita.
Ora però torniamo a noi e al nostro tema di questa newsletter.
Oggi approfondiremo uno degli elementi principali della pratica dello yoga: il respiro.
Partiamo da un principio fondamentale: il respiro è vita.
“Respira! Sei vivo.” diceva il maestro Thích Nhất Hạnh.
Respiriamo per vivere, è ovvio. Ma tra tutte le funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza, il respiro è la più importante.
Pensa, possiamo sopravvivere circa tre settimane senza cibo, tre giorni senza acqua, ma solo tre minuti senza respirare. Eppure, molti di noi danno per scontato questo atto così naturale, credendo che avvenga sempre nel modo giusto.
La verità è che il respiro è molto più di un semplice automatismo, è la chiave d’accesso alla nostra mente e al nostro mondo più profondo, è un ponte tra il conscio e l’inconscio, tra il corpo e la mente. E anche se è naturale e spontaneo, il modo in cui respiriamo può essere modificato, ed è spesso fondamentale farlo per la nostra salute.
Sì, hai capito bene: modificare il respiro può trasformare il nostro stato fisico ed emotivo.
👉🏻 Fermati un istante. Osserva il tuo respiro.
È corto, veloce? Sei in apnea senza rendertene conto? Respiri solo nel petto, dimenticando di coinvolgere il diaframma?
Se è così, non preoccuparti, succede a tutti. ☺️
Infatti, anche se il respiro è involontario, il nostro stile di vita (stress, posture scorrette, frenesia quotidiana ed emozioni) lo condiziona profondamente.
Ma la buona notizia è che possiamo ri-apprendere a respirare in modo più sano e consapevole. E questo possiamo farlo attraverso il pranayama.
🧘🏼 Il pranayama
Quando parliamo di pranayama, spesso ci riferiamo a un insieme di tecniche di respirazione volte a modificare e controllare il respiro. Questa definizione è corretta dal punto di vista pratico, ma non cattura pienamente il suo significato più profondo.
Questo perché l’aria che respiriamo non è composta solo da ossigeno, azoto, idrogeno e altri gas in tracce, ma è intrisa di prana, l’energia vitale che permea tutto l’universo.
Non a caso la parola pranayama è composta da due termini sanscriti:
- Prana, che rappresenta l’energia vitale, la forza che anima ogni essere vivente.
- Ayama, che significa controllo, regolazione, espansione.
Quindi i pranayama non sono semplicemente esercizi per aumentare l’ossigenazione del corpo, ma dei modi per influenzare il flusso del prana nei canali energetici (nadi), purificandoli, bilanciandoli e attivandoli.
Tra tutte le funzioni vitali automatiche del nostro corpo – come il battito cardiaco, la temperatura corporea e il metabolismo – la respirazione è l’unica che possiamo controllare consapevolmente.
E proprio attraverso questo controllo possiamo espandere le nostre capacità energetiche e trasformare il nostro stato fisico e mentale.
Quindi, in una definizione più completa, possiamo dire che il pranayama è l’arte di regolare e distribuire il prana attraverso la manipolazione del respiro, portandolo oltre il suo stato naturale: allungandolo, rallentandolo, accelerandolo.
Tutto ciò che facciamo (esercizio fisico, lavoro, sonno, cibo, sessualità) influisce sulla distribuzione di prana e le emozioni, i pensieri, le immaginazioni hanno un’influenza ancora più forte.
Quindi uno stile di vita sregolato, un’alimentazione non curata e lo stress esauriscono ed ostacolano il flusso del prana, e questo porta debolezza, depressione, problemi di salute.
La prima cosa per migliorare la qualità del nostro prana è quindi uno stile di vita “sano”, e poi naturalmente andare oltre con il pranayama che energizza ed equilibra ogni parte del nostro essere.
✨ Benefici dei pranayama
I benefici del pranayama si percepiscono su tre livelli:
• fisiologico,
• psicologico,
• spirituale.
👉🏻 A livello fisiologico è la completa ricarica del corpo. Praticando il pranayama ti sembrerà di rinascere perché ti sentirai rilassato e pieno di vitalità. Noterai un miglioramento nel funzionamento degli organi della digestione, delle ghiandole del sistema endocrino, del sistema respiratorio, del sistema circolatorio, del cuore, del cervello, dei muscoli, dei nervi, e tutto inizierà a rispondere in modo migliore.
👉🏻 A livello psicologico il pranayama porta chiarezza mentale, sviluppa maggiore consapevolezza e capacità di affrontare ogni situazione. Questo perché la pratica permette di raggiungere maggior consapevolezza delle emozioni e questo aiuta a gestirle meglio. Lo stesso vale per i pensieri.
👉🏻 Per quanto riguarda l’aspetto più spirituale, è utile addentrarsi nell’importanza del respiro nella pratica dello yoga. Se pratichi yoga sai bene che la respirazione è uno degli strumenti principali di questa disciplina, insieme al controllo del corpo e alla presenza della mente.
Ogni asana è accompagnata dalla nostra respirazione, ogni movimento è accompagnato dalla respirazione. Uno dei miei primi maestri di yoga diceva sempre che se stai praticando le asana senza il pranayama, allora non stai facendo yoga.
Questa unione tra il movimento del nostro corpo e la respirazione è ciò che ci permette di acquisire una profonda consapevolezza di cosa accade all’interno di noi, e ci aiuta a ritrovare o a creare un equilibrio tra corpo e mente, che è proprio l’obiettivo dello yoga.
Aumentare e migliorare la qualità dell’energia vitale in noi, attraverso i pranayama, aiuta ad aumentare le nostre capacità mentali e la nostra consapevolezza.
Dal momento che il cervello è l’organo che più di tutti gli altri assorbe ossigeno, secondo la scienza dello yoga, se aumentiamo la quantità di ossigeno nel nostro cervello dandogli anche più energia e prana, aumentiamo anche le nostre capacità cognitive e mentali che portano a metterci in contatto con le parti più profonde di noi.
Un guru diceva “se siete alla ricerca di saggezza, respirate”.
Inoltre, il respiro, è anche metafora della vita stessa: quando inspiriamo non stiamo solo inalando aria e cercando di elaborare l’ossigeno, ma stiamo effettivamente ricevendo la vita, ci avviciniamo sempre di più a noi stessi, a cosa siamo; quando espiriamo lasciamo andare ciò che ci impedisce di essere veramente vivi e di percepire la verità che siamo con chiarezza.
Nello yoga, spesso la respirazione è anche l’oggetto dell’attenzione per eccellenza proprio per la sua stretta connessione con la mente. Respirare consapevolmente ci lega in modo straordinario al momento presente.
Si potrebbe dire che la respirazione è il cardine e il punto di unione tra la mente e il corpo. 🧘🏼
Ciò che lo yoga tende a sottolineare e che ci insegna è che il nostro respiro è uno specchio della nostra mente. Se riusciamo a rendere il nostro respiro sempre più sottile, rilassato e cosciente, così sarà anche la nostra mente e poiché non esiste dualismo tra mente e corpo, il nostro corpo diventerà anche più chiaro, più calmo e più rilassato.
“Quando il soffio del respiro si muove, instabile è la mente; quand’esso è immobile, anch’essa è immobile, e lo yogin ottiene l’immobilità: perciò controlli il respiro”.
📌 Piccoli consigli
La primavera è il momento perfetto per rigenerarsi e lasciar andare il vecchio, proprio come fa la natura intorno a noi. E il respiro è lo strumento più potente per farlo.
Non servono ore di pratica, bastano davvero pochi minuti al giorno per sentire la differenza.
Ecco alcuni esempi di come integrare il pranayama nella tua routine quotidiana:
☀️ Al mattino → dedica 3-5 minuti a un respiro consapevole prima di iniziare la giornata. Ti aiuterà a risvegliarti con più energia e lucidità.
🌀 Nei momenti di tensione → se il respiro è corto e irregolare, prova a rallentarlo. Una respirazione profonda aiuta a calmare la mente e rilassare il corpo.
🌿 Durante la giornata → fermati ogni tanto per qualche respiro profondo. Ti aiuterà a mantenere focus e vitalità.
🌙 Prima di dormire → qualche momento di respirazione lenta e dolce facilita il rilassamento e migliora la qualità del sonno.
Il respiro è sempre con te. Quando scegli di usarlo con consapevolezza, diventa una porta verso il benessere.
Non mi resta che lasciarti al nostro mantra del mese:
“Ogni respiro è un’opportunità per ricominciare”.
Vediamo cosa hai imparato da questa newsletter, clicca qui per un breva quiz: https://yogaacademy.it/quiz-del-mese-la-primavera-e-in-arrivo/
Ti auguro uno splendido Marzo e un bellissimo inizio di primavera. 🌸
Noi ci sentiamo presto,
Denise
